Nera una nube
ruggine di pensieri
da una finestra socchiusa
dissipa fragili sigilli e sentieri
puntando il sorriso di una lacrima
(morbosamente sospeso e azzurro)
nel cuore nero di un crepuscolo.
Ma la notte, beffarda matrigna, tutto ri-vela.
La nube, statica davanti ai suoi occhi, sempre nera
Lui: “Quel nero è ora cangiante,
vivo, a sangue freddo
come maree striscianti nella sera
tra navi nell'Ellesponto”.
L'ombra: “Forse è come un mare
risucchiato dal tramonto,
solo uno specchio effimero
di carene già morte.



